Domani c'è la festa della YellowFat

E chi sono? Questi qua

Carlo Cosio 14\04\2016

Tra i magici writers che popolano la mia seconda hometown Brescia ci sono anche i ragazzi della Yellow Fat, che domani fanno una mega festa in Cascina Maggia. Questa domenica erano al LINK a pittare un pilone della metro e gli abbiamo fatto due domande su quello che succederà alla festa e sul perché succederà. Neun ci sarà e ci saranno anche un sacco di altri ragazzi che fanno cose super approvate, quindi sappilo già questa intervista serve anche a convincerti a farti un giretto sul posto. Che tanto questo venerdì lo sai non c’è un zocca da fare!

Ciao Yellow Fat, da dove saltate fuori?
A: ciao! Noi tre siamo di Brescia io, Tommaso e Sem chein questo momento è a fare il pizza boy. La cosa è stata che due anni fa un ragazzo di Padova mi scrive e mi fa “Ma zio troviamoci per pitturare, vengo io a Brescia!”. È arrivato con un socio con una voglia di vivere impressionante, non so come faccia. E niente li abbiamo portati a Festa Radio che era estate e alla fine non abbiamo pittato insieme perché noi avevamo un lavoro così hanno pittato con altri. Poi la stessa estate Sam è andato in Puglia e ha beccato uno di Brindisi.
T: e abbiamo detto “Oh raga bella facciamo una crew in tutta Italia!” Ci chiamiamo Yellow Fat come il nome di un tappino usato da uno dei nostri mentori del pittare. Di cui non faremo il nome, ma ci manca.

E domani c’è la Yellow Fest, perché proprio domani?
T: l’anno scorso a mezzanotte tra il 14 e il 15 aprile abbiamo avuto un piccolo disguido con le autorità. Eravamo in giro a fare cose e ci siamo trovati in un piccolo vortice di cose legali. È l’anniversario…

Ma com’è che è andata quella serata lì?
T: quella sera lì? Siamo scesi, ci siamo trovati cinque pattuglie. Ci han fermato e uno ci ha puntato pila e pistola addosso.
A: sì esatto tipo C.S.I. e non ci credevano quando gli dicevamo di non avere addosso droga. Non ci credevano che non mi drogo! Poi hanno sbagliato strada nel portarci in caserma e alla fine ci hanno arrestati.

Passa Frah Quintale con il necca e la pati

T: abbiamo qua Frah Quintale quello che canta ed è più famoso di noi!
Frah Quintale: no ma Yellow Fat fatevi una domanda e datevi una risposta.

Poi i raga della Yellow Fat si sono chiesti quanto fossero belli e hanno risposto di essere meravigliosi. Ma questa è un’altra storia.

A: quindi niente se facciamo “messa alla prova”, cioè lavori socialmente utili –una possibilità che hai solo la prima volta che ti denunciano- non ci rimane niente sulla fedina penale. Rimane solo sui registri delle guardie e infatti quando ci fermano ci perquano sempre.

Quindi la festa a che cosa serve?
A: a pagarci l’avvocato! È una festa privata, con offerta libera da 2€ in su. Il pomeriggio spingiamo gente che fa cose e vuole farsi conoscere, ma che non ha spesso un pubblico numeroso.
T: un po’ come vogliamo fare con l’associazione.
A: ah minchia giusto l’associazione!

Ecco esatto, ditemi della vostra neonata associazione
T: abbiamo creato l’associazione perché a BS manca un posto dove poter fare le cose che ci piacciono senza menate. Manca a noi come ad altri, così se qualcosa è impossibile proponetecela e proviamo a farla. Attraverso l’associazione possiamo fare accordi più facilmente con il Comune e gestire burocrazie varie per avere spazi fisici da utilizzare. Possiamo avere finanziamenti, collaborare con le onlus, con altre associazioni. Sembriamo più seri insomma.
A: a BS ci sono sempre quei tre posti che ormai non interessano più a nessuno. Tipo Tommy è andato in cavallerizza a disegnare e l’hanno fatto andare via. Vogliamo avere uno spazio non solo per noi, ma per tutti quelli che a BS vogliono fare qualcosa, ma non sanno dove. Poi ovviamente faremo tesseramenti e feste di cui quella di domani è la prima, però niente tessere per ora.

E che nome avete scelto?
A: il giovedì sera al due per uno in Carmine abbiamo fatto un sondaggio popolare su mille nomi e alla fine è stato scelto: Yellow Fat!

Passa Egon in benna
Egon: bella raga quand’è la festa?
A: venerdì vecchio, però l’intervista esce il giorni prima quindi devo dire DOMANI! Alla Cascina Maggia e se non porti almeno 2€ ti spacchiamo le ginocchia!
T: il pomeriggio ci saranno bancarelle con ragazzi che espongono di tutto, dai Tatoo alla Street Art, a libri autoprodotti, a marche di vestiti, illustrazioni e Neun. E la sera c’è musica di tutti i tipi, dalla Techno alla 8bit suonata con un Gameboy. Al Raggae, al Rock e Indie Rock. C’è un sacco di gente giuro.

Come va la ricerca di una sede per l’associazione?
A: per ora abbiamo una sola proposta. Quindi se qualcuno ha un posto o qualcosa vicino a Brescia centro noi siamo interessati! La formula è quella del comodato d’uso gratuito, dove noi paghiamo le bollette, la luce e teniamo a posto il posto. Basta che non sia un bene immobile commerciale.

Bene ragazzi, direi che è tutto. Che lavori vi augurate per il futuro?
A: facciamo anche gli imbianchini se ci pagate…
T: ci vendiamo. Ci vendiamo a poco.
A: la sera non ci trovate in tangenziale perché siamo all’Eden, se volete parlarci ci trovate lì. Però no aspetta non abbiamo finito, adesso ti facciamo noi due domani e ci dici che cos’è Neun.

Ma questa, di nuovo, è un’altra storia frate.

, Carlo Cosio

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