Se nella vita non dubiti sei un bufu

E lo diceva già Sesto Empirico

Fulvio Rambaldini 14\03\2017

È tempo che tu sappia fra, che noi di Neun non siamo i primi a dire “dubita sempre, dubita di tutto”; ad esempio già lo sosteneva Cartesio e nemmeno lui aveva inventato nulla di nuovo. Qualcuno, giusto quei millequattrocento anni prima, aveva detto di dubitare di tutto, perfino del dubitare stesso: stiamo parlando di Sesto Empirico, così chiamato da tutti i fra perché faceva il medico e pare seguisse il metodo empiricista. Noi però non lo ricordiamo perché curava la gente, ma in quanto maggiore esponente del Pirronesimo, un movimento filosofico bello lanciato capitanato da Pirrone. A questo punto ti potresti chiedere chi fosse ‘sto Pirrone, ma il problema è che non si sa bene e probabilmente non lo sapeva nemmeno il nostro Sesto; sappiamo solo che era un filosofo e che non ha scritto nemmeno una pagina (già, proprio come Socrate, che copione). Diceva che non possiamo conoscere nulla e che, dunque, dovremmo sospendere il nostro giudizio su di tutto perché solo così è possibile essere felici, liberandosi da tutte le passioni, che poi, se ci pensi, sono le cose che ti fanno stare male. Già soffriamo per le cose che non possiamo controllare, perché, allora, dovremmo essere così babbi da soffrire il doppio indagandone anche le cause? Anche Sesto è di quest’idea e così riprende il pensiero di Pirrone, lo sistematizza e lo rende più funzionale a difendere lo scetticismo contro ogni dogma al tempo esistente. E il motivo per cui questa cosa gli riesce sta alla base della domanda sul perché dovremmo sospendere il nostro giudizio su di tutte le cose: perché ad ogni cosa che tu dici, io posso controbattere con un’altra teoria opposta e controbilanciata, rendendo impossibile stabilire chi abbia ragione.

Già all’epoca, però, i dissing andavano forte tanto che tutti quelli a cui non piaceva questo modo di pensare ribattevano: “Ok fra, va bene tutto, ma se non puoi mai decidere tra due cose non puoi neanche fare nulla!”, com’è possibile compiere un’azione senza prendere prima una decisione? Ed ecco che Sesto, che era un ragazzo parecchio sveglio, risponde all’accusa dicendo che tutti quelli che lo attaccavano non avevano capito niente e che lui e tutti gli altri scettici (ovvero i fra che dubitano di tutto) erano gli unici che potevano davvero compiere azioni perché riconoscevano tutte le impressioni ricevute dalle cose. Mi spiego meglio perché questo è un passaggio importante e, se lo capiamo, abbiamo svoltato. Per Sesto io non posso dire, che ne so, che il miele è dolce, in generale, perché non posso conoscerne la natura, posso però dire che per me, in questo momento è dolce, non che è sempre dolce in sé, per sua propria essenza, e per tutti. Quindi posso agire, alla faccia di chi mi diceva che non potrei fare niente senza prendere una decisione riguardo le cose.
Ma perché ti sto raccontando di Sesto Empirico? Non certo per dirti di diventare come lui, cioè se ti va sei liberissimo di farlo, però deve essere anche una bella sbatti fare lo scettico; insomma, ti sto parlando di scetticismo perché l’idea di non essere sempre sicuri di essere dalla parte della verità è alla base di ogni buona discussione e perché ci puoi distruggere le argomentazioni degli altri interlocutori quando sono infondate. Quante volte in una giornata sentiamo sostenere delle posizioni indifendibili senza uno straccio di argomento, ma solo per iper-convinzione? Per difenderti fai il pirronista fra, dai retta a Sesto Empirico: non dogmatizzare, non affermare mai con certezza qualcosa che non puoi davvero conoscere o su cui potresti essere smentito! Fallo con gli altri, ma fallo soprattutto per te stesso e se sei stato così tosto da seguirmi in questo sproloquio forse l’unica cosa che vorresti rispondermi è che non si può essere sicuri di quello che sto dicendo e che non c’è motivo di comportarsi in un modo così estremista. Beh, a questo punto meriteresti un applauso, hai capito tutto. O non hai capito niente. O meglio, hai capito che non puoi capire niente e capisci più di chi pensa di capire un sacco di cose. Capito fra?

, Fulvio Rambaldini

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