Due chiacchiere con Gianluca Gallo

Fumetti, musica, minimalismo e un po' di feels

Beatrice Bellavia 05\01\2017

Poco tempo fa fingevo di non avere un esame di statistica tra una settimana. Scorrendo annoiata la mia home di facebook, ho notato le illustrazioni fatte da questo giovane: la sua pagina, nel giro di poche settimane, ha raggiunto i 18k followers e allora mi sono detta che ci stava farci due chiacchiere prima di tornare a non studiare.

Ciao Gianluca! Per prima cosa vorrei un identikit. Chi sei? Da dove vieni? Dove te ne vai?

Gianluca: Ciao, mi chiamo Gianluca Gallo e sono nato a Cosenza nel 1988. Dove me ne vado me lo chiedo spesso anche io (e mi sa che la risposta andrebbe censurata).

 Quando hai iniziato a disegnare? Sei appassionato di fumetti?
Gianluca:
Il disegno è stato il mio primo amore fin da piccolissimo, non sapevo ancora scrivere ma già riempivo quaderni di illustrazioni, inventavo storie a fumetti, fogli e fogli di disegni, mi piaceva tantissimo. Ed è una cosa che ho portato con me sempre, ma andando avanti sempre con meno impegno in realtà, anche perché poi è arrivata la musica e per tanto tempo non è esistito molto altro. Da piccolo ero un fedelissimo abbonato di Topolino e non vedevo l’ora di andare dai miei cugini più grandi per leggere la loro collezione di Dylan Dog, allo stato attuale però devo dire che è un mondo che non conosco quasi per nulla.

Mi sembra di capire dalle frasi accostate alle illustrazioni che c'è un forte legame con la musica. Ascolti quando disegni? (Cosa preferisci ascoltare?)
Gianluca: Si, fondamentalmente ho sempre fatto il musicista (su internet si trova un Gianluca Gallo che suona ma non sono io, questa cosa mi fa sempre ridere), attualmente organizzo anche concerti e in generale lavoro in questo campo in vari aspetti da sempre, quindi la musica è piuttosto centrale nella mia vita e naturalmente finisce per esserlo anche nelle illustrazioni. Ascolto sempre musica mentre disegno, penso che non riuscirei a disegnare senza farlo, anche perché in quello che ascolto cerco il mood adatto per le immagini che sto creando. Ultimamente sto riascoltando i dischi di Keaton Henson e Daniel Johnston, entrambi musicisti e illustratori che adoro.

Dicci cosa ne pensi del 2016 per quanto riguarda musica e fumetti
Gianluca: Nel 2016 sono usciti un bel po’ di dischi interessanti, sia in ambito mainstream che indipendente, penso sia stato un anno positivo per la musica, mentre per quanto riguarda i fumetti non saprei dire sinceramente, a parte un paio di graphic novel che ho trovato molto belle, ah e la pubblicazione di tutti i lavori di Andrea Pazienza che ho felicemente preso!

Comunque abbiamo capito tutti che sei un romanticone. Hai mai pensato di disegnare qualcosa di diverso, ad esempio  una storia in modo continuativo, tipo a episodi?
Gianluca: 
Purtroppo o per fortuna uso le illustrazioni quasi in modo terapeutico, cerco di buttare fuori un po’ di sensazioni interiori mettendole nero su bianco, quindi mi rendo conto che il risultato è molto emotivo, penso. Poi si dai, possiamo dirlo che sono un romanticone in fondo. Sì, ho vari periodi in cui mi voglio un po’ distaccare dalle cose che faccio di solito e mi cimento in altro, ma è più un diversivo per me, sono una persona che si annoia facilmente quindi ogni tanto mi concedo delle fughe, anche solo per sfuggire al taedium vitae. Ho avuto varie proposte per realizzare delle graphic novel, disegnare delle storie scritte da altri ecc, ma fondamentalmente sono molto disorganizzato, quindi ancora nulla si è riuscito a concretizzare, ma spero di riuscirci presto.

Il tuo sembra uno stile molto minimale, dal tratto leggero, in bianco e nero. Hai preso ispirazione da qualche parte, ad esempio dal mondo dell'arte o della grafica? Insomma, c'è qualche riferimento?
Gianluca: Sono un grande amante delle arti visive in generale ma in realtà è stata una cosa molto casuale, ho ripreso a disegnare qualche anno fa dopo un bel po’ di tempo che non toccavo la matita neanche per sbaglio, in quei classici periodi di crisi in cui metti in discussione tutta la tua vita e in cui ho deciso di riprendere a disegnare seriamente. Era una necessità che sentivo di dover soddisfare da sempre ma che puntualmente poi non facevo mai, e a casa avevo questi pennini che usava mio padre per lavoro, nel disegno tecnico, e quindi ho cominciato ad illustrare su dei fogli bianchi con quello che avevo. Ho messo le cose che facevo su internet (inizialmente fotografando il foglio, non avevo neanche l’accortezza di usare lo scanner) senza nessuna pretesa ovviamente, poi da cosa nasce cosa…

Come mai i tuoi protagonisti non hanno il viso?
Gianluca: Inizialmente le cose che facevo erano sempre su questo stile ma avevano più dettagli, solo che più andavo avanti più scoprivo degli illustratori simili a quello che facevo, poi usando il bianco e nero è ancora più facile ricadere in cose già viste, così per cercare di avere uno stile più personale possibile, che potesse essere riconoscibile, piuttosto che aggiungere particolari sono andato per sottrazione, arrivando a disegnare praticamente tutto con solo pochissimi tratti.

Qual è la tua piattaforma social preferita per pubblicare disegni? Ce n'è una in particolare che consiglieresti ai giovani artisti che non sanno da dove iniziare?
Gianluca: Facebook è sicuramente il social con cui sono più a mio agio, la pagina poi ha tantissimi follower, facilita anche la condivisone da parte degli utenti e tutto quanto. Però se dovessi consigliare a qualcuno una piattaforma per iniziare probabilmente direi Instagram, all’inizio io caricavo le foto dei disegni lì, la pagina Facebook è arrivata molto dopo (si può dire che è attiva solo da due mesi praticamente) e secondo me ormai è il social più adatto per queste cose, e non ha delle limitazioni rispetto ad altre piattaforme, come appunto Facebook, in cui una pagina se non fa delle sponsorizzate o non inserisce contenuti per troppo tempo gli utenti finiscono per non vedere in home quello che si pubblica. Instagram è sicuramente più semplice e interattivo senza tutte queste cose che non piacciono alle persone pigre come me. 

( E arriva più lontano, come testimonia questo screenshot!)

Che progetti hai per il futuro?
Gianluca: 
Mi piacerebbe fare uscire un libro delle mie illustrazioni, questo è certamente uno degli obiettivi che mi piacerebbe raggiungere nel breve periodo. Poi in generale vorrei dedicare più tempo a tutto questo, in mezzo a tante cose da fare ora come ora posso dedicare alle illustrazioni solo una parte del mio tempo, vorrei dargli una struttura che mi consenta di dedicarmici a tempo pieno. Le idee sono tante, speriamo bene, per ora sono già molto contento per come stanno andando le cose, per me già è tutto molto bello e inaspettato :)

Ti ringrazio un sacco per il tempo che ci hai dedicato e ti auguriamo il meglio!
Gianluca: Grazie e grazie mille a voi!

, Beatrice Bellavia

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