Il fantasma di Montebello

Vicino a Rimini si tramanda la leggenda di una bambina sparita secoli fa

Guido Giovannetti 25\04\2018

Quest’oggi vi racconterò l’antica storia del fantasma più celebre d’Italia: Azzurrina. La sua sorte è stata tramandata oralmente per 3 secoli, con tutti i problemi di mal interpretazione del caso, e solo attorno al 1620 troviamo una concreta trascrizione da parte di un parroco in quello che è chiamato “Mons belli et Deline”, tomo che contiene storie popolari e leggende della bassa Valmarecchia. Ed ecco quello che troviamo scritto.

Anno 1370.Viene alla luce la piccola Guendalina “Azzurrina” Malatesta, figlia di Ugolinuccio di Montebello, residente nell’omonimo castello nel riminese. La sua nascita è da tutti interpretata come una sciagura demoniaca, perché la piccola è affetta da albinismo e per lei è impossibile stare a contatto con la luce solare.

Per evitare che si venga a sapere della sua natura magica o diabolica, la madre tenta di mascherare il colore dei suoi capelli servendosi di tinture naturali di colore nero, ma, dal momento che il capello albino non riesce a trattenere bene i pigmenti colorati [esatto, studio medicina NdR.], le chiome diventano dai riflessi azzurri, come i suoi occhi. E da qui ecco il suo appellativo di “Azzurrina”.

Il padre, visto il grave problema della figlia, decide di affidarla a due guardie: Domenico e Ruggero, devono sorvegliarla giorno e notte, perevitare che questa si azzardi ad uscire dalle mura del castello dove sarebbe stata vittima dal pregiudizio del popolo. E tutto sommato, Guendalina è una bambina gioiosa e solare, e il fatto di avere a disposizione un intero castello dove girovagare e giocare è un sogno che sembra bastarle e renderla felice.

21 Giugno 1375. Solstizio d’Estate. Guendalina ha compiuto 5 anni. Il padre è fuori, in battaglia, la piccola è nel castello a giocare con la sua solita palla di stracci, mentre fuori imperversa un fortissimo temporale. Ad un certo punto, la palla rimbalza giù da una lunga rampa di scale che porta alla ghiacciaia sotterranea: lei non esita a inseguirla per riprendersela.

Dopo pochi istanti, il silenzio del castello è squarciato da un urlo straziante che proviene dalle profondità del castello. Gli armigeri accorrono per controllare cosa sia accaduto, ma in fondo a quelle scale sono scioccati nel vedere che non c’è né la palla, né Guendalina, proprio come se si fossero dissolti nel nulla. Nessun corpo fu mai ritrovato.

La leggenda vuole che ogni 5 anni, durante il solstizio d’estate, Azzurrina torni a farsi sentire fra le mura del castello. Voci, pianti e lamenti si sentono ancora provenire dalla ghiacciaia. Numerose sono state le registrazioni effettuate da parapsicologi o tecnici del suono, e se ti piacciono questi particolari suggestivi, sono facilmente ritrovabili in rete.

Ma chissà cosa sarà realmente successo in quella ghiacciaia, chissà se Azzurrina è realmente esistita. Per noi, chiaramente, è tutto vero.
 

, Guido Giovannetti

Lascia un commento all'articolo