Abbiamo intervistato i ragazzi di EXPL

E a tutti quelli che credono che le nuove generazione siano noiose: vi sbagliate

Beatrice Bellavia 08\06\2018

Pochi giorni fa abbiamo incontrato alcuni membri del gruppo EXPLFAE, perché la loro energia ci incuriosiva. Abbiamo parlato con Federico, Curryoon, Brandon e Demp e ci siamo fatti spiegare cosa hanno fatto finora e cosa tengono in serbo per il futuro. E adesso vogliamo solo essere invitati alle loro prossime feste.

Come nasce Expl?
C: Io inizierei dicendo che vuol dire Expl. Non si può sapere.
D: Expl non vuol dire niente. Ma le lettere dopo stanno per fuck all else, fanculo tutto il resto.
Quanto tempo fa avete iniziato?
D: Nel 2014; inizialmente eravamo solo in due, ma pian piano ci siamo ampliati, diventando ciò che siamo oggi.
Ma se venite da città diverse (Milano, Lecco, Brescia..) come avete fatto a conoscervi?
D: Ci siamo conosciuti poco prima del concerto di Tyler (the creator, ndr) grazie ai ragazzi di Pastafrolla Squad. Sono skaters e uno di loro mi aveva scritto, avevamo iniziato a parlare di musica e cose così. 
C: Avevamo un sacco di interessi comune, soprattutto skate e musica.
Quindi vi siete conosciuti sui social e poi vi siete beccati?
F: Sì, è così. Al concerto di Tyler siamo andati nel luglio 2016 e la maggior parte di noi si sono conosciuti lì. Per questo è così importante per me, non solo come cantante!

Fico. Ma esattamente cosa fate con Expl?
C: Tutto.
D: Copriamo vasti settori. Ci sono membri che fanno musica, membri che fanno video, che fanno foto, che disegnano.. e tutti insieme cerchiamo di mandare avanti questa cosa della linea di abbigliamento. 
C: Quella è stata un'idea di tutti praticamente; direi che lo stile è una cosa che ci accomuna, ci lega.
F: Anche perchè più o meno, ogni progetto di vestiario considera o un elemento del gruppo come collaboratore o degli artisti esterni. 
D: Esatto. Scegliamo gente che ci piace e comunque i gusti che abbiamo in fatto di vestiti sono quelli. 
Quindi è una cosa super eterogenea e fate un sacco di cose!
B: Sì però sono tutte cose fiche.

E la storia della collaborazione con Converse com'è nata?
F: Al pop-up che abbiamo organizzato da Fibol Shop a Milano, ci sono state date due paia di Chuck bianche dalla Converse che poi Pi, uno tra i fondatori principali di Expl, che è illustratore, ha customizzato.
Ma siete stati proprio contattati direttamente da loro?
F: Io ero già in contatto con loro tramite alcune cose realizzate con Pastafrolla Squad in passato; la cosa si è estesa perché chiedono ai giovani vari progetti e noi gli stiamo presentando Expl. Quasi è nata come scherzo, io avevo deto loro del pop-up, per loro è stata una figata e hanno deciso di darci le scarpe perché ne facessimo quel che volevamo. E l'abbiamo fatto. Adesso stiamo realizzando una nostra collezione estiva e porteremo tutto a loro in modo che si possa tentare una collaborazione solida. 

Ma parlatemi un po' di queste feste da Brando.
C: Cominciamo dall'inizio. Brando Carniti.
F: Un nome, una leggenda.
D: Un membro leggendario di Expl: lui fa tutto ma anche niente. 
E quel tavolo in acqua come ci è finito?
Br: L'unica cosa che ricordo è un tipo che tirava testate alla macchinetta del caffè. 
F: Le nostre feste sono un po' movimentate, diciamo. Adesso, per esempio, non possiamo più farle nella location iniziale perché sono diventate più pericolose...un nostro membro, una sera, decise di fare la palla da bowling umana con delle bottiglie di vetro
Br: Tricicli...cose spaccate...
Sì ma questo tavolo come ha fatto a finire lì?
D: Praticamente ogni volta che parte m.a.a.d. city (di Kendrick Lamar, ndr), Federico impazzisce: deve strapparsi la maglietta, spaccare qualsiasi cosa. Quella volta è saltato sul tavolo e il tavolo non ha retto. Si è interrotta la musica, l'abbiamo rimessa, ma alla fine abbiamo deciso di farlo sparire. C'era un laghetto e allora..
Br: In giro era tutto rotto, anche le sedie.
C: Abbiamo fatto anche le derapate sul prato in macchina. Con l'Expl-car, è del papà di Demp (il Flavio).

E invece, la storia dietro questa foto di nudo in chiesa?
F: Dovevamo fare le foto per le nuove felpe. Ma quel giorno pioveva e qui, quando piove, ci sono aperte solo le chiese. Allora ho deciso con Chesti e Pedro (altri membri di EXPL, ndr) di andare in chiesa, non sapevamo cosa fare, dovevamo tirar fuori un'idea originale e lui per scherzare mi guarda e mi dice "Boh, se vuoi mi spoglio". Allora gli ho dato l'ok. Si è denudato in mezzo alla chiesa, è andato nel confessionale e, per contestualizzare un po', si è sistemato bene la felpa Expl mentre l'altro faceva il palo e...ho scattato la foto.
B: Quindi siamo in attesa di denunce!
F: Ma non saprei..io ci spero un po', alla fine è buona pubblicità.
Ma nessuna figura istituzionale vi ha mai contattati per collaborare?
C: No nessuno, si vede che siamo troppo colorati per loro.
D: Noi non crediamo in nesuna forza politica. Crediamo solo in Taco Burger.
Br: Fanno i migliori hamburger del mondo.
C: Vero, però sono tutti vicino a Milano. 
D: I migliori churros del mondo. E secondo me anche il miglior olio di frittura. E il miglior pane.
C: Sì ma anche le patatine e le bibite. Senza dimenticare i burritos.
F: E anche il prezzo è il migliore del mondo! Ci vai e mangi un sacco.
Diciamo che se ci chiedono cosa mangia Expl rispondiamo Taco Burger. Il nostro sogno è fare lì un pop-up. 
D: Ma anche da Giovanni, il miglior polletto fritto di Milano: Chicken&Chicken.
Praticamente oltre a fare le magliette recensite anche Fast-Food.
F: Ci piace mangiare.
C: Anche Tripadvisor ci piace, siamo dei bravi recensitori.
F: Il nostro sogno nel cassetto è aprire un fast-food.

Il merchandising e il calendario come li avete gestiti?
D: Abbiamo pensato a qualcosa che ultimamente non si vede più spesso, cioè i calendari con le donne nude. E siccome stava finendo l'anno abbiamo pensato di fare delle foto così; però, non con la classica Pamela Anderson ma con dei modelli un po' diversi. Ci siamo detti: "Vediamo cosa succede!".
F: Volevamo iniziare il 2018 spaccando, per far capire che quest'anno avremmo fatto sul serio, in un modo un po' più particolare. Quindi, una sera ci siamo trovati noi tre a scrollare Instagram.
Br: Abbiamo pensato al layout, alle modelle...
D: Volevamo un accessorio bello che sarebbe durato tutto l'anno.
Mentre per quanto riguarda le magliette ci avete lavorato voi ma avete contattato anche esterni, giusto?
D: Ora abbiamo una collaborazione con Ratematica e una con Piero30 centimetri, il più bravo illustratore che ci sia.
C: Devi scriverlo nell'intervista.
D: Lui è fuori di testa quasi quanto noi, è un membro satellite. Ma essendo di Pordenone l'unico problema è la distanza.

Riguardo il discorso skate e tutte le polemiche nate in città ultimamente, cosa avete da dire?
F: Secondo me in tutte le città, a parte forse Milano, la logica è un po' chiusa mentalmente nei confronti di questa cosa.
Br: Sì, nelle piccole città è tutto così.
F. Noi siamo quasi tutti skaters a parte Brando, che ha scelto di non esserlo.
Br: Io ho iniziato a skateare prima di Expl.
D: Noi tutti ci abbiamo avuto a che fare, infatti conosciamo anche i ragazzi di Frisco! 
Invece il legame con Pastafrolla Squad com'è nato?
D: Ci siamo scritti perché ci piacevano reciprocamente le cose che facevamo.
Br: Ci siamo beccati ai contest di skate poi.
D: Si per noi è più un passatempo, ma per loro è proprio un lavoro.
F: In pratica ci piace lo skate e tutto il mondo che ci gira attorno.
D: Sì, anche il discorso del vestiario è sempre quello...anche la musica.
F: Tutto è finalizzato allo skate più o meno.
D: Anche Expl è un brand di skate; infatti appena avremo i soldi vorremmo realizzare anche le nostre tavole.
F: Più che altro ci piacerebbe che gli skaters si potessero riconoscere in Expl sia come skaters che come persone, per potersi esprimere.
Come una subcultura, in pratica. Un sacco di gente della mia età sostiene che le nuove generazioni non abbiano nulla da dire, ingenui.
D: Esatto. Più che altro, sono troppo stretti i confini tra culture, ora. Che ne so, va la musica trap e se la ascolti devi essere squadrato in un certo tipo. Noi siamo più aperti!
Br: Anche noi ascoltiamo trap, ma siamo diversi.
F: Ascoltiamo anche Tiziano Ferro ad esempio.
C: Lui è il nostro idolo, davvero.

Chi sono le persone a cui vi ispirate di più?
F: Tiziano Ferro. Tyler, perché è quello che ci ha fatti incontrare. Poi anche Terry Richardson e James Jebbia, il fondatore di Supreme.
Br: Sid Vicious...dai sparane uno, man!
D: Stevie Wonder. Anche Deathgrips.
C: Tiziano Ferro l'abbiamo già detto?
F: Soprattutto l'album Rosso relativo e quel featuring con Fabri Fibra.
D: Quentin Tarantino! E Jason Dill, è uno skater.
C: I Club Dogo. E Caparezza!
F: Come abbiamo fatto a dimenticarci? I Jackass. Vorremmo essere loro. Wee-man è uno dei nostri skater preferiti.
Br: Salmo è il numero uno.
F: Dato che copriamo così tanti ambiti i nostri idoli sono troppi! Gli altri membri di Expl probabilmente direbbero dei personaggi molto diversi da quelli che abbiamo citato noi.
D: Diciamo che c'è tanta roba diversa ma quella che ci fa schifo è sempre la stessa.
Cosa fa schifo a Expl?
Br: I leggins sugli uomini.
D: Le novità finte: quando uno pensa di essere innovativo ma non lo è affatto.
C: Quelli che fanno i ricchi con i soldi degli altri! Sui social, ad esempio.
D: A me fa schifo Burger King ma a Federico piace.
F: Litighiamo spesso per questo motivo, una volta ci stavano per sbattere fuori da un Burger King. Quindi non ci andiamo più.
D: La commessa credeva che ce l'avessimo con lei ma stavamo insultando solo il Burger king.
Br: Noi odiamo il razzismo.
D: E anche l'omofobia.
F: Anche Gerry Scotti ci fa schifo!

E come mai usate Instagram per esprimervi, e non Facebook?
D: Semplicemente l'abbiamo sempre usato di più.
F: È quello che ha più possibilità a livello comunicativo adesso
C: Esatto, hai diverse opzioni per promuovere ciò che fai.
Br: Anche le foto, che è ciò che facciamo noi, le vedi molto meglio su instagram; è un canale più diretto.
D: Noi puntiamo molto sull'impatto visivo.
F: Stiamo rinnovando anche il profilo Tumblr, è in disuso da un po'  ma vorremmo riprenderlo. 
D: Per le foto funziona un sacco 
F: Vorremmo un profilo che ci rappresenti al massimo, cosa che con Instagram non accade anche per una banale questione di censura. 
C: Con Tumblr si arriva più facilmente anche ad altre parti del mondo rispetto a Instagram. Se iniziano a re-bloggarti sei già in alto.
Mentre invece Facebook non sta piacendo a nessuno giusto?
C: Adesso! Prima era fico, Facebook.
Br: Il problema è che ha degli algoritmi che fanno schifo..io non vedo ma un post di un mio vero amico.
D: E' diventato inutilizzabile! Anche le notifiche riguardano sempre cose che non mi interessano.
C: E' tutto sbagliato ora.
Br: Alla fine lo usi solo per gli eventi..
D: Oppure per il compleanno.
C: E comunque l'evento lo puoi promuovere anche con Instagram.

Ma parlando invece di fotografia, chi scatta tra voi? Quando avete iniziato?
D: Loro due. (Federico e Curryoon)
C: Io all'inizio usavo il telefono del mio insegnante delle medie che mi fece tenere in mano la macchina fotografica per la prima volta. Era un fotografo, mi faceva usare photoshop, cose così. Dopo pochissimo, ho preso la prima reflex; una Sony che faceva sia foto che video in 720, allora per me era un sogno. Ora faccio quasi sempre video.
F: Io invece principalmente faccio foto. Lavoro solo in analogico ora, con una Nikon FE e la Fm2 del Flavio (papà di Demp, ndr). Ho iniziato con il digitale perché alla cresima mi ero fatto regalare una reflex: allora mi piacevano gli stop-motion. Io da grande volevo fare gli stop-motion! Quindi ho fatto un sacco di foto per me, fin quando i miei amici non mi hanno consigliato di pubblicarle aprendo una pagina. 
C: Anche io mi sono resa conto che mi piaceva fare foto quando vedevo i miei amici, super belli, li fotografavo e loro si gasavano. 
F: Io fotografavo le gocce di pioggia, ero davvero in fissa. Anche i miei gatti. Perché non avevo fondamentalmente nessuno da fotografare; poi quando sono arrivato a Brescia ho trovato tutti i soggetti che vedete adesso nelle foto; lì sono nato dal punto di vista fotografico.
Sei passato dopo all'analogico?
F: Sì, è successo per caso. Ho trovato una vecchia Yashica compatta, di mio zio, e le prime foto in analogico le ho fatte a una serata da Stone Soup, praticamente senza sapere come funzionasse. Da lì mi è piaciuto tutto: il mood, l'approccio generale allo scatto, i colori, la filosofia. Totalmente diverso dal digitale. Sta alla base di expl come stile, la pellicola: noi a livello fotografico siamo così; vorremmo anche a livello cinematografico ma non abbiamo ancora abbastanza soldi.
Bisogna dire che però a livello cinematografico c'è una bella inversione di tendenza.
D: Sta tornando di moda il 480..c'è più libertà.
F: In effetti gli ultimi video li abbiamo girati in 480..un po' per sbaglio un po' no.
C: Sì, non esiste più quello scandalo del video in bassa qualità nel 2018..adesso piace.  Anche il VHS, la roba vecchia.
Br: È proprio più figo. Anche col Motorola lo fai.
F: Adesso sta tornando l'analogico in generale. Si vedono un sacco di macchinette in giro.
D: Anche il vinile. 

Voi fate anche musica,giusto? Com'è iniziata?
Br: Io e Demp ci siamo conosciuti perché facevamo musica entrambi. Era un hip-hop, però...
D: Però un po' strano.
Br: Noi di base non ascoltiamo solo hip hop, quindi cerchiamo di fondere i generi che ci piacciono.
D: Anche quando produciamo, ci mettiamo lì e evitiamo di pensare a cosa possa davvero star bene in un pezzo rap o cose simili: se ci piace, lo inseriamo e basta. Non evitiamo certi suoni, cerchiamo di variare molto. Oggi, dal punto di vista dei suoni, molte cose risultano troppo simili. Si usano sempre gli stesi suoni, gli stessi tipi di batterie, gli stessi strumenti.. è un po' noioso, quasi non è più musica. Le restrizioni di genere sono troppo forti: se fai un genere, allora devi essere così. Invece uno deve fare musica. 
Br: Non abbiamo ancora fatto live per il momento, ma ci stiamo organizzando. Abbiamo iniziato con Yellopipe e come duo abbiamo pubblicato un EP di sette tracce, l'anno scorso. Ora stiamo lavorando a un mixtape.
D: Sì, comprende tutta Expl. Con Yellopipe facciamo un genere un po' diverso rispetto al solito, un po' più ignorante se vuoi. 
C: Sì, un po' più cazzone. 
D: Invece in Expl-tape si trova il mio stile, il suo stile.. Per una questione di tempistiche, ci sono dei nostri beat ma anche altri presi in giro. Vorremmo realizzarlo rapidamente. Per quanto riguarda i nostri progetti individuali, stiamo lavorando ai rispettivi album. 

Che programmi avete per il futuro?
F: Ora stiamo lavorando alla linea estiva di abbigliamento. Molto probabilmente faremo un pop-up da Stone soup, con la presentazione. Sarebbe una collezione con rilascio graduale, faremo uscire prima un paio di capi, al pop-up sveleremo le anteprime di tutto e faremo uscire il resto durante l'estate, in alcune date. In occasione del pop-up faremo il live di Expl. 
D: Per il momento usiamo solo Bigcartel, e forse riusciremo a distribuire in qualche skate-shop.

Expl ci tiene a ringraziare anche (se non l'ha già fatto): Brando Carniti, Matteo Albano, Andy Invernizzi, Piero30, Ratematica, Pastafrolla, Gianca (Free Gianca), Nico (Free Nico), 6feetunder, Taco Burger, Fall Gourmet Popcorn, Maurizio di Shape Store Lecco, Matteo di Fibol shop, Fede Frisco che tiene i nostri calendari ed è gasato anche per l'idea delle tavole, MF Doom, i nostri genitori. E grazie anche a loro stessi (e a molti altri personaggi di cui non ho capito il nome).

 

, Beatrice Bellavia

Lascia un commento all'articolo