Disegna la tua musica con Soundgrain

Abbiamo smanettato con il nuovo programma di produzione musicale ed è un bel viaggio

Federico Gambato 12\10\2015

Se l'ultima frontiera della scienza punta al controllo delle onde sonore per manipolare la materia, al lato pratico è ora di immaginare queste onde come mezzo per plasmare (ma letteralmente) i nostri gusti musicali e trasporli attraverso forme geometriche in uno spazio a completa disposizione. Soundgrain è un software disegnato in ajax che promette il completo controllo della sintesi granulare, ovvero uno dei più complessi e fantasiosi metodi di sintesi sonora. Sicuramente non è lo strumento più adatto con cui sviluppare puberali idee da cameretta, dato che si mostra necessaria qualche nozione base sulla dinamicità del suono. Che poi a voler guardare sarebbe la condizione richiesta a chiunque si spinga sulle soglie del mondo della musica, quella elettronica in particolare. Ma questa è un'altra storia. Proviamo quindi a capire come funziona. Se avete ancora qualche remoto ricordo di geometria elementare sarà più semplice. Non dico sarà semplice, ma sarà più semplice. Detto grezzamente, Soundgrain permette di ridisegnare i suoni a partire da una qualsiasi traccia precaricata. La sintesi granulare fa questo: costruisce suoni più complessi modulando campioni più semplici, i grani appunto. In effetti a parole suona complicato, l'approccio grafico rende meglio quindi facciamoci aiutare da un video.

Gli sviluppatori hanno rilasciato il programma con annesso codice sorgente in modo da accontentare gli utenti più pretenziosi. Dopo l'installazione si apre una shell (consolle) in background, così possiamo visualizzare gli input che man mano diamo al programma. Come vediamo nel video, una volta caricata la traccia audio compare lo spettrogramma sonoro insieme a diversi parametri e opzioni nel pannello di destra, con cui poter modificare ogni singolo tracciato. Ecco che magicamente il concetto di design sonoro diviene più chiaro: ora le nostre azioni si limitano al disegnare. Ad ogni nostro tratto corrisponde un circuito sonoro nella traccia caricata. Abbiamo anche la possibilità di selezionare diverse forme preimpostate da inserire nel diagramma sino ad arrivare al disegno a mano libera. Ma meglio cominciare da una semplice linea.

Per esperienza posso dirvi che dopo alcune prove il funzionamento diventa indubbiamente più chiaro che a parole e a quel punto possiamo sbizzarrirci sulle forme da piazzare all'interno dello spettro. Ogni posizione è determinante in vista dell'ouput finale, come anche l'area e la più o meno rigida regolarità delle linee che tracciamo. La somma dei vari suoni tracciati va così a formare una vera e propria micro-composizione, per quanto questa possa spesso risultare dissonante. Ma con questo secondo video le cose cominciano a diventare più ordinate.

Gli sviluppatori mettono a disposizione solo questi due tutorial e lasciano a noi utenti il compito di approfondirne le potenzialità, che sono certamente rese più avvicinabili da un'ottima e chiara interfaccia grafica. Tra gli indiscutibili vantaggi Soundgrain ha quello di essere leggero, open e che trovate il link per scaricarlo nelle descrizioni dei video soprapostati. Un'opzione da non sottovalutare per gli amanti del field-recording e per i perfezionisti che non si accontentano delle sonorità più semplici.

Prendete la matita e cominciate a suonare.

, Federico Gambato

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