Gli album del 2k15 che forse vi siete persi Vol I

Magari non li avete persi eh però eccoli per sicurezza

Federico Gambato 15\02\2016

Dopo aver spoilerato alcune uscite meritevoli, è giunto il momento di mostrarvi gli album che hanno musicalmente modellato l'anno ormai passato. Non abbiamo redatto una semplice classifica che indicasse in modo scalare i lavori catalogati per merito, vogliamo solo proporvi alcuni ambienti musicali in modo da lasciarvi scegliere.

L’esempio solito di catalogo musicale arriva dalle charts della scena mainstream, ma la delusione vera arriva dai canali underground. Sembra infatti che, nonostante potremmo misurare il numero impressionante di release annue in album/sec, i vari addetti ai lavori abbiano avuto modo di ascoltare -credo per una serie di inspiegabili coincidenze- tutti le stesse cose. All'unisono. Non è un problema avere ogni tanto un'opinione comune su un'entità (la musica) così frazionata e immensamente diversificata. Il problema, semmai, è che sembra che manchi - eccetto per i pochi ad occupare il mio giardino dell'Eden- una reale alternativa.

Il nostro compito è provare a dare un controesempio diretto. O almeno qualcosa di buono da ascoltare, scelto da me e Zeni (vedi parte III). Per questo abbiamo suddiviso in generi, così se vuoi puoi spulciare le parti che più ti interessano. E soprattuto puoi inoltrati in territori inesplorati.

Detto ciò, buona caccia.

 

ELETTRONICA

Gunship - Gunship

L’elettronica è un intreccio di generi e sottogeneri che si intrica di anno in anno, grazie a una continua sperimentazione. Un esempio è questo, il Side-project del trio britannico alt-rock Fightstar - una fusione di vapor, 8bit e synth anni 80. Gunship indovina la ricetta per l'album electro-synth più caratteristico dell'anno.

Ad incoraggiarne l'ascolto c’è la partecipazione del multitasking John Carpenter, famoso regista e compositore dai gusti particolari (insani, si potrebbe dire). La voce narrante di Carpenter introduce "Tech Noir" e il video in line con lo stile del regista, soprattutto con il trash calibrato di Fuga da New York. Ben altro è invece il tema dominante nel clip di "Revel In Your Time", dalla spartana grafica ad 8 bit armonicamente perfetta per il sound del gruppo britannico. Anche se ad un primo ascolto le basi possono suonare datate, un ascolto più attento chiarisce come ritmi, effetti e voci rendano il disco un disco “d’avanguardia”.

Genere '80 Synthwave

Voto 8.5 

Bastards - Ah!Kosmos 

E’ il primo LP della turca Basak Günak. Dopo l’EP "Flesh", che l'ha trascinata sotto i riflettori dell'elettronica dance, Bastards è la causa dell’esponenziale ascesa dell'artista – che quest'anno è salita sui palchi di famosi eventi quali il Sonar di Barcellona, e l’anno scorso ha fatto un tour per l’Italia. Ah!Kosmos seleziona 8 tracce di stampo contemporaneo, vicine alla Berlino che si ispira al duo australiano Howling - specie al loro nuovo disco "Sacred Ground".

Genere Downtempo/Indietronica

Voto 7+ 

Air Effect - Fennesz&OZmotic 

Collaborazione tra Christian Fennesz e il duo torinese OZmotic, l'opera di cui abbiamo avuto una dimostrazione live al cinema Excelsior di Padova è un dettagliato vortice di forze fondamentali, sulle quali gravitano mescolanze minimaliste e il sassofono di Stanislao Lesnoj. Air Effect va assimilato tutto d'un fiato. Per l’ascolto procurati un buon impianto e cerca di cogliere il filo rosso di tutto.

Genere Minimal/Experimental

Voto 7/8 

Ascolta anche

Machine Code for Beginners - Saint Samuel 

Genere Retrowave

Voto 7.5

 

ALTERNATIVE ROCK-INDIE

A Long Hereafter / Nothing Beyond - Al Berkowitz 

Giunti al secondo LP gli iberici "Al Berkowitz" - capitanati da Ignacio Simùn - sfornano un originale lavoro sperimentale tra folk e psichedelia. Si tratta di una rivisitazione generale della discografia del gruppo, fraintesa nel passato perché parecchio eterogenea, selezionata in tracce ben impilate. La breve ballata in apertura fa da “prologo” con gli oltre 8 minuti di "The Frenchman and the Rabbitman" , compito che in qualche modo ne giustifica l’accennato ritmo popolare sin da subito. Spetta comunque agli archi il compito di fare spazio ad una buona sezione vocale e al piano di guidare "Magical Cynical", i cui chorus si scambiano brevi sprint di nostalgiche liriche.

Genere Alternative/Folk

Voto 8

Ascolta anche questi:

Mutilator Dedeated at Last - Thee Oh Sees 

Genere Lo-Fi/Alternative/Garage

Voto 7.5 

 

Old World Warm - Worthwhile

Genere Post-Hardcore/Pop Punk

Voto 8 

 

Nothing but Thieves - Nothing but Thieves

Genere Indie-Rock/Alternative 

Voto 7

 

New Alhambra - Elvis Depressedly

Per questo vai al nostro articolo qui.

Genere Psychedelic Rock

Voto 7.5

 

CLASSICA CONTEMPORANEA

Two - Polonium cubes

Grazie anche al piano day istituito da Nils Frahm, quest'anno il giro di dischi incentrati sul tema classico contemporaneo resiste maggiormente alle pressioni esterne, specie quelle provenienti dall'elettronica.

Gleb Kolyadin, giovane pianista russo, firma i suoi progetti come Poloniumcubes, pseudonimo sotto il quale quest'anno ha rilasciato una manciata di brevi album.  In appena 25 minuti, “Two”trasporta l'ascoltatore in quell'oasi sonora solitamente riservata all'ambient, ma che a poco a poco  risale le correnti neoclassiche. Non compare una vera e propria vena gioiosa, ma un carattere melodico bipolare che alterna movimenti lenti e statici ad attimi più intensi. La composizione si impone rispetto ad album più rilevanti proprio per la particolarità di tracce ritmicamente mai anonime, tanto da rimanerti in testa anche dopo pochi ascolti. L'album, come gli altri presenti nella pagina Bandcamp dell'artista, è gratis con formula "name you price": approfittatene, riscalderà le giornate più fredde.

Genere Piano

Voto 8

Elements - Ludovico Einaudi 

A fronte di un tour iniziato bene (con a dir poco frequenti sold out), Einaudi è senza dubbio tra i migliori compositori di classica contemporanea ed "Elements" non poteva certo deludere. Sarà per questo però che non riesce nemmeno a regalare troppe sorprese. Una suite di quindici tracce che spazia senza difficoltà dall'orchestra pulita e ordinata di "Petricor" a paesaggi sonori più minimali dai titoli fuorvianti (“Drop"). L’orchestra dà sfumature ad un piano severo, che modella ogni traccia seguendo gli ordini dell'orecchio sempre vigile del Ludovico nazionale.

Genere Classica Contemporanea 

Voto 7.5

Rivers and Stream - Lubomyr Melnyk 

Lubomyr Melnik riesce a suonare 19 tasti al secondo e sì è un record mostruoso. Per i più però sembrava solo un dote da virtuosismo, piuttosto che un talento utile alla composizione. Ma non per quelli della Erase Tape Records (etichetta di cui fa parte Nils Frahm, ma anche Kiasmos, A Winged Victory for the Sullen e Rival Consoles), che innalzato parecchio le capacità di quest'uomo. I lavori di Lubomyr, specialmente i più vecchi, sono tanto minimali: "Music in the Continuous Mode"(1978) rende bene l'idea di suono continuo, una danza di armoniche che attraendosi si sovrappongono. Nell'album di quest'anno emerge distintamente la nostalgia per questa continuità, con accenni melodici che rompono la trance in cui cadi ascoltandolo.

Genere Minimal/Classic

Voto 7+ 

 

DRONE AMBIENT

Tempelhof - Celer 

Sono ben 5 i lavori realizzati da  Will Long, artista statunitense stabilitosi in Giappone, una bazzeccola se rapportati ai circa 200 album rilasciati solo quest'anno da quello schizzato di Buckethead. Ma non è nella quantità, bensì nella qualità che Celer si guadagna il posto nella categoria più pacifica e distensiva. Tempelhof Ë intriso di un'aura dronica che permea l'opera dall'inizio alla fine, allo scoccare di "Light Inside and Ahead" la si sente scorrere dalla fonte al timpano, pregna di una sinuosità ipnotica. La lunghezza anomala dell’album (appena 37 minuti, il che solitamente corrisponde a una o due tracce) si ripercuote nelle tracce stesse scandendo pezzi estesi intervallati da sommesse pause di field recording e immancabili spoken words.

Problemi d'insonnia? Ascoltate questo disco.

Problemi di nevrosi? Ascoltate questo disco.

Problemi di concentrazione? Ascoltate questo disco.

Problemi in generale? Ascoltate questo disco.

Genere Drone-Ambient/Field Cording

Voto 9 https://celer.bandcamp.com/album/tempelhof

Hawthorn - Hawthonn 

Una voce femminile ammaestra i riverberi delle basse frequenze in questo controverso e cupo progetto dark-ambient firmato Hawthonn. Poco si sa della mente che ha generato ciò, scaricando la responsabilità dell'uscita al profilo bandcamp che reindirizza a questo[https://larkfall.wordpress.com/about/] blog. La voce ricorda molto quella di Margaret Chardiet aka Pharmakon, la ragazzina newyorkese molto molto brava a cui piace strillare su basi noise. Album delicato e per orecchie pazienti non impressionabili.

Genere Dark-Ambient/Drone 

Voto 7.5 

Half Lives:Mountains Sweat Clouds - Aidan Baker

L'artista drone per eccellenza, il prolifico frontman dei Nadja, sforna anche quest'anno una manciata di album e collaborazioni, mantenendo la recente linea stilistica in direzione post-rock piuttosto che la già percorsa ed inseparabile ambiente. I live, qui a Neun lo confermiamo, restano nell'ottica del vecchio stile, puro e minimale, mistico (con la moglie sempre a tenerlo d'occhio nelle retrovie). Due sono le release intitolate "Half Lives", bipartite in 40 minuti l’una. "Mountains Sweat Clouds" prevale in eterogeneità su "As I Walked On Dead Earth". Entrambe sono modulate su distorsioni strumentali miste a drone e a parti cantate, con saltuarie apparizioni di colorati rumori. Lampante la connessione tra i due lavori. "A Black Crow Flies" punta di diamante del disco.

Genere Drone

Voto 7+

Ascolta anche:

Cascade - William Basinski

Genere Ambient-Drone

Voto 7

, Federico Gambato

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