Ecco chi organizza Across the University

Il festival della primavera a PD

Carlo Cosio 29\04\2016

Ciao raga, chi siete?
Anna:
ciao, io sono Anna e con gli altri siamo Studenti Per Udu Padova, un sindacato studentesco da 20 anni presente in più di 30 atenei. I valori di sinistra come laicità, inclusività, uguaglianza li applichiamo ai problemi concreti degli studenti dell’università, cercando di mettere in pratica risposte che vadano anche oltre i corsi. Il festival ne è proprio un esempio: va bene il supporto didattico, però vogliamo offrire anche qualcosa fuori dalle aule!

Quindi da quando organizzate Across?
Giuseppe:
siamo all’ottavo anno, io me ne occupo da tre, e ti dico che all’inizio la direzione era molto più culturale: il centro di tutto erano conferenze, dibattiti e film. La musica però è perfetta per coinvolgere anche quelli che alle conferenze, magari, non ci vanno.

E il Comune di Padova in tutto ciò come si comporta? È davvero difficiel organizzare un festival in Italia?
Giuseppe:
detta brutale, siamo passati da un dialogo costruttivo con delle persone competenti a difficoltà di comunicazione con persone incompetenti.  Senza cattiveria, però non conoscono ciò di cui si occupano. Poi c’è poca propensione culturale a fare queste cose. È un problema che coinvolge anche il pubblico: in Italia ascoltiamo poco gli artisti stranieri, ad esempio e questo limita molto le scelte.
Anna: c’è una visione amministrativa che non vede negli oltre 60 mila studenti presenti in città, in buona parte fuori sede, una risorsa su cui investire. E questo può farti capire come vengano poi affrontate questo tipo di proposte in Comune.

 

Quindi chi rende possibile il festival?
Giuseppe: da anni vinciamo un bando dell’Unipd, dai cui riceviamo il finanziamento necessario per organizzare il festival. Solo così riusciamo a renderlo gratis e con prezzi al bar da studenti. Come molti altri festival, non è il Comune a finanziare.

Altri festival implicano altre realtà studentesche, che rapporti avete tra di voi? Quest’anno ci sono le elezioni studentesche.
Anna: Padova per me è una grande città, lo dimostra proprio il numero di associazioni politiche e non che trovi in giro. Noi collaboriamo con diverse associazioni, anche se diversità ideologiche ci fanno, se non entrare in contrasto, allontanare da alcune realtà: c’è una forte differenza di metodo e di obiettivo rispetto ad altri sindacati studenteschi. Però questo crea competizione, cosa che per me è molto sana, perché ti spinge a fare meglio: cerchi di migliorarti di anno in anno.
E mi raccomando bisogna andare a votare! Poi anche se non voti noi tranqua, però vai! E in tal senso spero che Across riesca anche a far conoscere meglio i nostri 280 candidati.

Across che quest’anno si sposta dal Fistomba al Parco della Musica. Altre novità radicali?
Anna:
abbiamo voluto tanto bene a quel parco, al Fistomba.
Giuseppe: ci siamo spostati per motivi di capienza, di anno in anno il palco si è spostato indietro di10 metri alla volta e garantisco che è una bella soddisfazione. Con i ragazzi che gestiscono la super rassegna del Parco della Musica, poi, sperimentiamo un ambiente molto più organizzato e professionale. Quindi ecco non è nemmeno male.  Questo è anche l’anno delle scelte srane e coraggiose: lo spazio dedicato alle band chitarra-basso-batteria è meno e ci siamo aperti al rap con Willie Peyote, ai talent con Shorty e all’elettronica sperimentale con Dartust e Heathens. Abbiamo dato una bella rinfrescata.

Poi è entrato un ragazzo alla ricerca di una birra e l'abbiamo cercata tutti. Ci vediamo al Parco della Musica raga.

, Carlo Cosio

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